Lo scorso 14 aprile, la sede di Cims ha ospitato un momento di confronto fondamentale, segnando una tappa cruciale nel percorso di sensibilizzazione e contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro. L’incontro, nato dalla stretta collaborazione con il Nuovo Circondario Imolese, non è stato solo un evento formativo, ma la testimonianza tangibile di come la nostra cooperativa intenda farsi parte attiva in quella che definiamo un’autentica “alleanza di comunità”.
L’iniziativa affonda le sue radici nell’impegno sancito dall’Accordo territoriale sottoscritto insieme all’Azienda ASP, all’AUSL di Imola, alle sigle sindacali e al Tavolo Imprese. L’obiettivo è integrare la cultura della sicurezza sul lavoro con quella, altrettanto vitale, del rispetto della dignità umana. Durante la giornata, un team multidisciplinare composto da esperte delle aziende sanitarie e delle associazioni Trama di Terre e PerLeDonne ha guidato i partecipanti attraverso un’analisi profonda delle dinamiche relazionali nei contesti professionali.
I dipendenti e i rappresentanti di Cims si sono confrontati direttamente con le relatrici, trasformando i principi astratti dell’Accordo in una riflessione comune su come agire concretamente ogni giorno. La prevenzione, infatti, passa prima di tutto attraverso la conoscenza e la capacità di decostruire stereotipi e pressioni psicologiche che possono minare la serenità dell’ambiente lavorativo.
Secondo Massimiliano Baroncini, Direttore Generale di Cims: “La nostra cooperativa è orgogliosa di sostenere eventi formativi come questo. Riconoscendo come questa “piaga” sia una tematica prevalentemente culturale, quindi comune, da anni supportiamo iniziative analoghe a questa nelle quali crediamo fortemente, così come altrettanto fermamente ribadiamo come il contrasto alla violenza di genere debba essere una responsabilità condivisa, che coinvolge ogni settore della società, incluso quello produttivo. La nostra adesione altro non rappresenta se non la conferma della nostra storia ultracinquantennale, di una politica di tolleranza zero verso ogni forma di abuso e molestia. Supportare iniziative come questa significa investire in una cultura del rispetto che parta dai luoghi di lavoro per arrivare a tutta la comunità, finalizzata a fare la propria parte per rendere migliore la società nella quale tutti viviamo.”