Nel cuore del più importante cantiere di restauro attualmente in corso per Cims, quello della Rocca Sforzesca di Imola, si distingue una squadra in cui a guidare i lavori, accanto al capocantiere Geom. Gianluca Domenicali, sono due donne. Un dato che, purtroppo, nel mondo dell’edilizia, rappresenta ancora un’eccezione.
A sottolineare questo elemento è Massimiliano Baroncini, direttore generale della cooperativa imolese: «Il cantiere è gestito da un team a trazione femminile altamente qualificato. Un fatto senz’altro positivo, che testimonia come in Cims competenza e meritocrazia trovino sempre la giusta connotazione».
Le due figure di riferimento sono l’architetto Emanuela Morigi, direttore tecnico di Cims, specializzata sui lavori di restauro e Presidente del Laboratorio del Restauro di Ravenna – realtà con oltre quarant’anni di esperienza e da inizio 2025 interamente controllata dalla cooperativa di Sassoleone – e l’ingegnere Marica Marzari, giovane tecnico entrata nel team da inizio anno.

Emanuela Morigi, architetto e direttore tecnico Cims:
«In tanti anni di esperienza nel settore dell’edilizia e del restauro, ho spesso visto una presenza femminile limitata, soprattutto nei ruoli operativi di cantiere. È ancora raro trovarsi in una squadra dove le donne abbiano ruoli di responsabilità tecnica sul campo. Per questo il cantiere della Rocca Sforzesca rappresenta per me un’esperienza particolarmente significativa: per la prima volta mi trovo a condividere la guida di un progetto così importante con un’altra donna, Marica. In Cims ho trovato un ambiente dove la competenza è valorizzata concretamente, dove il dialogo è costante e la fiducia viene costruita giorno dopo giorno. È un segnale importante, soprattutto in un settore dove certe dinamiche faticano ancora a cambiare».

Marica Marzari, ingegnere e tecnico Cims:
«Il mio percorso nasce in ambito di studio e progettazione, dove la presenza femminile è sicuramente più diffusa. Entrare in un’impresa ed essere coinvolta direttamente nella gestione di un cantiere come quello della Rocca Sforzesca è stata una sfida e un’opportunità che ho accolto con entusiasmo. In Cims ho trovato un contesto aperto, attento alla collaborazione e in cui sento che la mia professionalità viene riconosciuta e rispettata. È un bel segnale, non solo per me, ma per tutte le giovani donne che vogliono intraprendere questo percorso».

Nella foto Marica Marzari ed Emanuela Morigi nel cantiere della Rocca di Imola